XXIX Congresso Nazionale dell’Associazione degli Italianisti
TRENTO-ROVERETO 10-12 settembre 2026
Call for papers del panel del C.R.E.S.:
Il peso delle lettere.
Responsabilità e metodo nei dialoghi epistolari tra allievi e maestri
PROPONENTI
- ROBERTA FERRO (Università Cattolica di Milano)
- DANIELE PICCINI (Università di Perugia)
- CORRADO VIOLA (Università di Verona – C.R.E.S., Centro di Ricerca sugli Epistolari del Settecento)
ABSTRACT
Il concetto, o “senso”, di responsabilità – morale e civile, etica e sociale – è connaturato alla letteratura fin dalle sue origini e si manifesta in forme diverse a seconda delle esigenze di scrittori, editori e pubblico, sempre calati nel contesto storico del loro tempo. Dalle opere di Dante, Petrarca e Boccaccio – a partire dal proemio del Decameron – fino agli autori del Novecento, secolo segnato dalle due guerre mondiali, passando per figure come Parini, Alfieri e Foscolo, sono innumerevoli i capolavori nati anche dall’impulso di un forte senso di responsabilità, come spesso gli stessi autori dichiarano apertamente.
Tuttavia, è anche nella riservatezza del dialogo epistolare, alla luce fioca dello scrittoio, che si accendono e si modellano riflessioni intime o accalorate sul senso ultimo della letteratura. È dunque alle convenzioni stilistiche e retoriche della lettera che scrittori e critici affidano le proprie idee, talvolta dando vita a un dialogo tra maestro e allievo destinato, nel migliore dei casi, a plasmare e a perpetuare una determinata idea di letteratura. Basti ricordare il Boccaccio delle Epistole (VII), quando scrive a Petrarca, suo maestro e amico, che «erunt insuper nonnulli ingenio clari, sacri cultores studii, qui, te duce, audebunt forsan carmina sua famae committere: et enim parvo principio magnae res conflatae sunt». Analogamente, le lettere di Leonardo Bruni, Filelfo e Poliziano hanno dato linfa a una tradizione di studi eruditi confluita poi nei grandi carteggi di Magliabechi e Muratori, Mehus e Bottari, fino all’Ottocento di Carducci e Gnoli e al Novecento di Croce, Contini e Dionisotti.
Tali scambi epistolari testimoniano a volte l’esistenza di un discepolato eterodosso o discontinuo – come negli epistolari di Tasso, di Marino – in altri casi di un vero e proprio magistero letterario, quali furono i legami tra Pindemonte e Foscolo, Gozzano e Vallini, Montale e Solmi, Pavese e Pivano, Baldacci e Fortini; per non dire dei carteggi tra gli animatori delle fucine letterarie e culturali sorte attorno a riviste e periodici tra Sette, Otto e Novecento.
Gli epistolari, oggetto di studio di questo panel, diventano dunque un osservatorio privilegiato sul modo in cui l’attività del letterato, del critico e del filologo – e il metodo che ne struttura l’azione – possa essere mossa, per vie diverse, da un senso di responsabilità sociale, nonché sul modo in cui tale modello venga trasmesso e proposto ad amici e allievi.
I proponenti incoraggiano la presentazione di contributi dedicati a casi specifici di corrispondenza in lingua latina, italiana o nelle principali lingue moderne, collocabili in un ampio arco temporale che va dalle origini della letteratura italiana fino ai giorni nostri. Gli interventi dovranno essere in lingua italiana.
MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLE PROPOSTE
Le proposte dovranno essere indirizzate, entro martedì 31 marzo 2026, a roberta.ferro@unicatt.it, daniele.piccini@unipg.it e in cc. a cresverona@ateneo.univr.it e aditrentorovereto2026@gmail.com insieme con un breve profilo biografico del/la proponente. Ogni proposta deve essere accompagnata da un abstract in italiano (massimo 1000 caratteri, spazi inclusi) e una breve nota biografica (massimo 500 caratteri, spazi inclusi).
Nell’abstract dovrà essere indicato chiaramente il panel a cui si intende partecipare insieme a nome e cognome, eventuale istituzione di afferenza e titolo dell’intervento proposto.
I panel potranno accogliere da un minimo di tre a un massimo inderogabile di cinque relatori/relatrici provenienti da almeno due università o istituzioni diverse. In caso di proposte che superino questo limite, sarà compito dei/delle proponenti del panel, in accordo con le/gli organizzatori e con il Direttivo dell’Associazione, selezionare le relazioni da includere. La durata massima di ciascun panel sarà di un’ora e mezza, così articolata:
– 15 minuti per ciascuna relazione;
– 15 minuti finali dedicati alla discussione.
Considerato l’alto numero di proposte di panel pervenute, si informa che le sessioni parallele si terranno venerdì 11 settembre, a Rovereto, dalle 8.30 alle 19. I/Le discussant verranno decisi una volta approvati i panel in via definitiva.
